Matematica · 2ª media · Lezione 1 di 13
Pavimentazioni
Attività su «Pavimentazioni» nel percorso «Le aree», per la 2ª media.
Video
- Guarda la videolezione: un solo concetto alla volta, con i sottotitoli
Teoria in pillole
Una pavimentazione (o tassellazione) ricopre una superficie ripetendo la stessa figura, o poche figure, senza vuoti e senza sovrapposizioni. Il punto da cui si parte per capire se ci riesce è il vertice: il punto dove più figure si toccano.
attorno a un vertice gli angoli delle figure che si incontrano devono formare un angolo giro; è il numero di angoli e la loro ampiezza, se sono tutti uguali
- Fra i poligoni regolari pavimentano da soli il triangolo equilatero (), il quadrato () e l'esagono ().
- Il pentagono regolare no: il suo angolo interno misura , e . Al vertice resta un buco di , e un quarto pentagono non ci entra: si sovrapporrebbe ai primi tre.
- Figure diverse insieme possono farcela: due ottagoni regolari e un quadrato chiudono il vertice, .
- Dove la pavimentazione riesce, contare le piastrelle è già misurare l'area: per questo l'unità di misura delle superfici è un quadrato.
Non basta che le piastrelle siano tutte uguali fra loro: la somma degli angoli al vertice deve fare , altrimenti restano vuoti (somma minore) o sovrapposizioni (somma maggiore). Attenzione però: questa condizione serve, ma da sola non basta. Perché la pavimentazione continui su tutta la superficie, anche i lati delle figure devono combaciare, ogni volta che il disegno si ripete.
La mappa
Le parti della lezione in un colpo d'occhio. Il link apre la mappa completa, con i rami.

Domande
Quando diciamo che una figura «pavimenta»?
- A Quando ha tutti i lati della stessa lunghezza
- B Quando si può disegnare senza staccare la matita dal foglio
- C Quando le sue copie ricoprono la superficie senza vuoti e senza sovrapposizioni
- D Quando due sue copie si possono accostare almeno in un punto
Vedi la risposta
Risposta giusta: C. Quando le sue copie ricoprono la superficie senza vuoti e senza sovrapposizioni
Pavimentare vuol dire ricoprire tutto: niente spazi scoperti e niente pezzi accavallati. Avere i lati uguali non basta e non serve: il pentagono regolare ha tutti i lati uguali e non pavimenta, mentre un rettangolo qualsiasi ce la fa. Accostare due copie riesce quasi sempre: il problema nasce quando si chiude il giro attorno a un punto.
Attorno a un vertice della pavimentazione, quanto deve valere la somma degli angoli delle piastrelle che si incontrano lì?
- A
- B
- C
- D Dipende da quanti lati ha la piastrella
Vedi la risposta
Risposta giusta: A.
Attorno a un punto c'è un angolo giro, cioè . Se la somma è minore resta un buco scoperto; se è maggiore le piastrelle si accavallano. è l'angolo piatto e chiuderebbe solo mezzo giro. Il numero dei lati cambia quanto vale ogni angolo, non il traguardo da raggiungere: quello è sempre .
Il triangolo equilatero ha angoli di . Quanti triangoli equilateri si incontrano in un vertice della pavimentazione?
- A Tre
- B Quattro
- C Cinque
- D Sei
Vedi la risposta
Risposta giusta: D. Sei
Servono triangoli. Con tre si arriva a , cioè a metà giro: resta scoperta tutta l'altra metà. Il conto da fare è sempre questo (l'angolo giro diviso l'angolo della figura) e deve dare un numero intero.
Quanto misura ogni angolo di un pentagono regolare?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: B.
Gli angoli di un pentagono valgono in tutto , quindi ognuno misura . è : è l'angolo che si vede al centro della figura, non quello ai vertici, ed è lo scambio più frequente. è l'angolo dell'esagono e quello del quadrato.
Mettiamo tre pentagoni regolari attorno a uno stesso punto. Che cosa succede?
- A Resta scoperto un angolo di
- B Il vertice si chiude esattamente
- C I tre pentagoni si sovrappongono fra loro
- D Resta scoperto un angolo di
Vedi la risposta
Risposta giusta: A. Resta scoperto un angolo di
Tre pentagoni danno , e al giro completo mancano . Il quarto pentagono non entra in quel buco: gliene servirebbero , quindi si accavalla sul primo. Né tre né quattro: per questo il pentagono regolare non pavimenta. Chi risponde ha usato l'angolo al centro al posto dell'angolo del vertice.
Una ditta produce piastrelle a forma di pentagono regolare, tutte perfettamente identiche fra loro. Si può pavimentare una stanza con quelle piastrelle?
- A Sì, perché le piastrelle sono tutte uguali
- B Sì, purché siano abbastanza piccole
- C No, perché i loro angoli non chiudono il vertice
- D No, perché i pentagoni regolari non hanno i lati uguali
Vedi la risposta
Risposta giusta: C. No, perché i loro angoli non chiudono il vertice
Avere piastrelle tutte uguali non basta: quello che decide è l'angolo. Nemmeno la misura c'entra: rimpicciolire una figura non cambia i suoi angoli, quindi il buco resta identico. E il pentagono regolare i lati uguali ce li ha: è proprio la figura che li ha tutti uguali e non pavimenta lo stesso.
L'ottagono regolare ha angoli di e da solo non pavimenta. Quale figura si può affiancare a due ottagoni per chiudere il vertice?
- A Un triangolo equilatero
- B Un quadrato
- C Un esagono regolare
- D Un terzo ottagono
Vedi la risposta
Risposta giusta: B. Un quadrato
Due ottagoni fanno e al giro mancano : esattamente l'angolo del quadrato. È il pavimento a ottagoni e quadratini di tante case vecchie. Il triangolo porterebbe solo e l'esagono , che è troppo; un terzo ottagono ne porterebbe , e sborderebbe.
Un pavimento è ricoperto da righe di piastrelle quadrate, ognuna di m di lato. Che cosa possiamo dire?
- A L'area è , perché
- B L'area è , perché le piastrelle sono dodici
- C Non si può sapere l'area senza conoscere il perimetro
- D L'area è , perché ci sono piastrelle da ciascuna
Vedi la risposta
Risposta giusta: D. L'area è , perché ci sono piastrelle da ciascuna
Dove la pavimentazione riesce, contare le piastrelle è già misurare l'area: dodici quadrati da fanno . Sommare base e altezza dà un pezzo di contorno, non una superficie. E un'area non si misura in metri ma in metri quadrati: l'unità è un quadrato proprio perché il quadrato è la figura che si conta a righe e colonne.
Palestra del capitolo
Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.
- Palestra delle Aree: Sei livelli progressivi: significato dell'area, equivalenze, formule dirette e inverse, scomposizione e problemi reali, con correzione ragionata.