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Matematica · 1ª media · Lezione 14 di 14

Configurazioni regolari

Figure che crescono con una regola: dalla tabella alla formula dell'ennesima configurazione.

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Teoria in pillole

Qui una configurazione regolare è una figura che cresce con una differenza costante fra una configurazione e la successiva, numerate n = 1, 2, 3, … . La domanda interessante non è quanti pezzi ha la quarta, ma quanti ne ha l'ennesima, senza doverla disegnare: per rispondere serve una legge con una variabile.

La legge 5⁢n+3

5⁢n+3

Le prime tre configurazionin = 15 + 3 = 8n = 210 + 3 = 13n = 315 + 3 = 18 i tre in arancio non cambiano mai; ogni passo aggiunge una colonna da cinque si parte da n colonne di cinque pallini e se ne aggiungono sempre tre
La legge 5⁢n−2

5⁢n−2

Le prime tre configurazioni della legge cinque n meno duen = 15 − 2 = 3n = 210 − 2 = 8n = 315 − 2 = 13 i due cerchi barrati sono i pallini tolti si parte da n colonne di cinque pallini e se ne tolgono sempre due
le due configurazioni crescono entrambe di cinque pezzi per volta, ma la prima parte da 8 (n=1) e la seconda da 3. Il salto decide il numero davanti alla n; la prima configurazione decide quello che si aggiunge o si toglie.

Il salto costante dà solo il primo pezzo della legge. Se si cresce di 5 alla volta la legge contiene 5⁢n, ma può essere 5⁢n+3 o 5⁢n−2: quale, lo decide la prima configurazione.

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La mappa

La lezione in un colpo d'occhio: parti dal centro e segui i rami.

Mappa mentale: Configurazioni regolari

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Domande

  1. In una serie di triangoli di pallini il primo ne ha 3, il secondo 6 e il terzo 9. Quanti ne ha il quarto?

    • A 10
    • B 12
    • C 15
    • D 18
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    Risposta giusta: B. 12

    Ogni configurazione aggiunge 3 pallini, quindi la legge è 3⁢n e la quarta ne ha 3·4=12. 15 è la quinta e 18 la sesta; 10 nasce dall'aggiungere 1 invece di 3.

  2. Quanti pallini ha il decimo triangolo della stessa serie?

    • A 13
    • B 40
    • C 30
    • D 33
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    Risposta giusta: C. 30

    Con la legge 3⁢n basta sostituire: 3·10=30, senza disegnare dieci configurazioni. 13 somma invece di moltiplicare; 40 userebbe la legge 4⁢n; 33 continua a contare a mano e perde un passo.

  3. Perché conviene fare una tabella prima di cercare la legge?

    • A Perché accosta il numero della configurazione a quello dei pezzi, e la relazione si vede
    • B Perché la tabella è obbligatoria
    • C Perché così non serve disegnare mai
    • D Perché la tabella dà direttamente il risultato
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    Risposta giusta: A. Perché accosta il numero della configurazione a quello dei pezzi, e la relazione si vede

    La tabella mette le due colonne una accanto all'altra e rende visibile di quanto si cresce ogni volta: da lì si legge il numero che moltiplica la n. Il disegno resta utile per le prime configurazioni, ed è quello che permette poi di verificare la legge.

  4. L'espressione 5⁢n+3 dà i pallini dell'ennesima configurazione. Quanti ne ha la terza?

    • A 15
    • B 8
    • C 13
    • D 18
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    Risposta giusta: D. 18

    5·3=15 e poi 15+3=18. 8 e 13 sono la prima e la seconda configurazione; 15 è il prodotto lasciato senza il +3.

  5. Quanto vale 2⁢n−1 per n=6?

    • A 12
    • B 10
    • C 11
    • D 5
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: C. 11

    2·6=12 e poi 12−1=11. 12 si ferma al prodotto; 10 ha calcolato 2·(6−1), togliendo prima di moltiplicare; 5 ha fatto solo 6−1.

  6. In una serie il primo termine ha 1 quadretto colorato, il secondo 3 e il terzo 5. Quale espressione dà l'ennesimo?

    • A n+2
    • B 2⁢n−1
    • C 2⁢n+1
    • D 3⁢n−2
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    Risposta giusta: B. 2⁢n−1

    Si cresce di 2 ogni volta, quindi c'è un 2⁢n; per n=1 serve 1 e 2·1=2, quindi si toglie 1. 2⁢n+1 darebbe 3 al primo posto; 3⁢n−2 darebbe 1 e poi 4; n+2 darebbe 3 e poi 4.

  7. Quanto vale 8−2⁢x per x=3?

    • A 18
    • B 6
    • C 5
    • D 2
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: D. 2

    Prima il prodotto: 2·3=6, poi 8−6=2. Chi risponde 18 ha calcolato (8−2)·3; 5 ha tolto solo il 3; 6 si è fermato al prodotto.

  8. Come si controlla che la legge trovata sia quella giusta?

    • A Si prova su tutte le righe della tabella e si verifica con il disegno
    • B Basta che funzioni sulla prima riga
    • C Si guarda se il risultato è un numero pari
    • D Si confronta con quella del compagno di banco
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    Risposta giusta: A. Si prova su tutte le righe della tabella e si verifica con il disegno

    Una legge che vale su una riga sola non è una legge: quasi tutte le espressioni sbagliate funzionano sul primo caso. Si prova su ogni riga della tabella e, per le configurazioni piccole, si ridisegna la figura per contare davvero.

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Palestra del capitolo

Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.

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