Matematica · 1ª media · Capitolo
Numeri naturali e operazioni
Come si scrivono i numeri con cui si conta e che cosa ci si può fare: scrittura, operazioni, espressioni, problemi e leggi.
Di che cosa parla il capitolo
I numeri naturali sono i primi numeri che si incontrano, quelli che dicono quanti oggetti ci sono e in che ordine stanno: formano l'insieme ℕ. Il capitolo li guarda da due lati: come si scrivono e che cosa ci si può fare.
le due regole che reggono tutto il capitolo: il valore di una cifra dipende dal posto che occupa, e in un'espressione l'ordine delle operazioni non è libero
- Prima la scrittura: valore di posizione, classi, retta dei numeri, arrotondamento, e uno sguardo ai sistemi venuti prima del nostro.
- Poi le quattro operazioni: quali si possono sempre fare dentro ℕ e quali no, che cosa fanno lo e l', e le proprietà, che sono i permessi del calcolo mentale.
- Poi le espressioni, dove le parentesi si tolgono dall'interno verso l'esterno, e i problemi, dove prima si capisce e poi si calcola.
- Infine uno strumento per descrivere regolarità: le leggi matematiche scritte con una lettera, come , che dicono quanti pezzi ha una configurazione che cresce senza doverla disegnare.
Alla fine del capitolo sai scrivere e confrontare qualunque numero naturale, scegliere l'operazione giusta e giustificare i passaggi che hai fatto per arrivarci.
Le lezioni del capitolo
- 1I numeri naturali e la scrittura posizionaleIl valore di una cifra dipende dal posto che occupa: classi, ordini e confronto sulla retta dei numeri.
- 2Approssimazione dei numeri naturaliSostituire un numero con uno meno preciso ma più maneggevole, guardando una cifra sola.
- 3Storia della scrittura dei numeriEgizi, babilonesi e romani: come si scrivevano i numeri prima della posizione e dello zero.
- 4Addizione e sottrazioneAddendi, somma, minuendo, sottraendo e differenza: due operazioni che si disfano a vicenda.
- 5Proprietà di addizione e sottrazioneCommutativa, associativa e invariantiva: i permessi che rendono legittimi i trucchi del calcolo mentale.
- 6Moltiplicazione e divisioneFattori, prodotto, dividendo, divisore e quoziente, con i due casi dello zero che non si somigliano.
- 7Proprietà di moltiplicazione e divisioneCommutativa, associativa, distributiva e invariantiva: perché certi conti si possono fare a mente.
- 8Tabelline e percorsiLa tavola pitagorica, i prodotti con gli zeri e la divisione letta come tabellina al contrario.
- 9EspressioniLe precedenze: parentesi, poi moltiplicazioni e divisioni, poi addizioni e sottrazioni.
- 10Espressioni più lungheParentesi dentro parentesi: si risolve dall'interno, tonde, quadre e graffe.
- 11ProblemiCapire prima di calcolare: il modello a barre, i passaggi in ordine e la risposta scritta alla fine.
- 12Rappresentare problemi con un disegnoTagli, pali, salite e scivolate: i problemi in cui la divisione secca dà la risposta sbagliata.
- 13Leggi matematicheUna lettera al posto di un numero: scrivere con una formula la regola che lega due colonne.
- 14Configurazioni regolariFigure che crescono con una regola: dalla tabella alla formula dell'ennesima configurazione.
La palestra del capitolo
- Palestra dei Numeri Naturali: Cinque livelli ricavati dalla Palestra di Aritmetica: valore posizionale, confronto e ordinamento, addizione e sottrazione, moltiplicazione e divisione, espressioni e problemi.
Quiz di fine capitolo
In quale ordine si esegue ?
- A Prima l'addizione, e fa
- B Prima la divisione, e fa
- C Da sinistra a destra, e fa
- D Prima l'addizione, e fa
Vedi la risposta
Risposta giusta: B. Prima la divisione, e fa
La divisione ha la precedenza: e poi . Eseguire da sinistra a destra darebbe , che è la risposta a un'altra espressione, quella con la parentesi.
Approssimati alle centinaia, e danno lo stesso numero?
- A No: dà e dà
- B Sì, tutti e due
- C Sì, tutti e due
- D No: dà e dà
Vedi la risposta
Risposta giusta: A. No: dà e dà
Conta solo la cifra delle decine: in è 4 e si va per difetto, in è 9 e si va per eccesso. Basta quella cifra a cambiare il risultato, e non serve guardare quello che viene dopo.
Quale di queste operazioni non è commutativa?
- A L'addizione
- B La moltiplicazione
- C Nessuna: lo sono tutte
- D La sottrazione
Vedi la risposta
Risposta giusta: D. La sottrazione
fa , mentre fra i numeri naturali non esiste. Anche la divisione non è commutativa; addizione e moltiplicazione invece lo sono, ed è per questo che la tavola pitagorica è simmetrica.
Un'asse tagliata in 4 parti richiede quanti tagli?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: C.
I tagli sono sempre uno in meno dei pezzi: per 4 parti ne servono 3. È lo stesso conto dei pali di una staccionata, ma rovesciato: lì gli oggetti sono uno in più degli intervalli.
Quanto vale per ?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: D.
Prima il prodotto: , poi . nasce da , cioè dal sommare prima; somma tutto, ; moltiplica tutto.
Una configurazione regolare parte da 4 quadratini e ne aggiunge 3 a ogni passo. Quale legge dà il numero di quadratini della configurazione numero ?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: B.
Per la legge deve dare e per deve dare : e . è il tranello più comune, perché per dà già ; scambia il punto di partenza con la differenza fra un passo e l'altro.
Perché è impossibile mentre si può fare?
- A Perché lo zero non è un numero naturale
- B Perché fa zero e non serve a niente
- C Perché nessun numero moltiplicato per 0 dà 7, mentre
- D Perché la divisione si fa solo fra numeri diversi
Vedi la risposta
Risposta giusta: C. Perché nessun numero moltiplicato per 0 dà 7, mentre
Una divisione si verifica con la moltiplicazione. Per servirebbe un numero che moltiplicato per zero dia 7, e non esiste; per basta lo zero, perché .
Perché conviene scrivere i passaggi uno per riga?
- A Perché quando il risultato non torna si vede dove è nato l'errore
- B Perché il risultato viene più preciso
- C Perché altrimenti le parentesi cambiano ordine
- D Perché è più veloce
Vedi la risposta
Risposta giusta: A. Perché quando il risultato non torna si vede dove è nato l'errore
Non è una questione di ordine formale: una riga per passaggio lascia una traccia confrontabile, e l'errore si trova nel primo punto in cui due svolgimenti divergono. Vale per le espressioni e per i problemi allo stesso modo.