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Matematica · 3ª media · Lezione 1 di 9

Ripasso delle potenze

Ripasso di prima e seconda media: cos'è una potenza, come si calcola il suo valore, il segno del risultato con basi negative, l'esponente 1, le potenze di frazioni e decimali, e come riconoscere quadrati e cubi.

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Teoria in pillole

Una potenza è la scrittura abbreviata di un prodotto di fattori tutti uguali. La base è il fattore che si ripete, l'esponente dice quante volte compare come fattore.

I termini

25=2·2·2·2·2=32

I termini di una potenza: base ed esponente25baseesponente2 ripetuto 5 volte come fattore: 2 · 2 · 2 · 2 · 2 = 32L'esponente non è un moltiplicatore: 25 non è 2·5, che farebbe 10.
Base negativa, esponente pari

(−2)4=(−2)·(−2)·(−2)·(−2)

(−2)4=16

I fattori negativi sono in numero pari, quindi i segni si accoppiano tutti e il risultato è positivo.
Base negativa, esponente dispari

(−2)3=(−2)·(−2)·(−2)

(−2)3=−8

I fattori negativi sono in numero dispari, quindi ne resta uno spaiato e il risultato è negativo.

Le parentesi decidono a chi appartiene il segno. In (−2)4 la base è −2 e il risultato è 16; in −24 la base è 2, la potenza si calcola per prima e il segno meno resta fuori, quindi il risultato è −16. Sono due numeri diversi, e la differenza sta tutta in due parentesi.

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La mappa

La lezione in un colpo d'occhio: parti dal centro e segui i rami.

Mappa mentale: Ripasso delle potenze

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Domande

  1. Nella scrittura 54, che cosa rappresenta il numero 4?

    • A La base: il fattore che si ripete nella moltiplicazione
    • B Il risultato della moltiplicazione 5·4
    • C L'esponente: indica quante volte la base 5 va usata come fattore nella moltiplicazione
    • D Il numero di cifre del risultato
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    Risposta giusta: C. L'esponente: indica quante volte la base 5 va usata come fattore nella moltiplicazione

    Nella potenza 54 la base è 5, cioè il fattore che si ripete (5·5·5·5), mentre l'esponente è 4 e indica quante volte la base compare nella moltiplicazione. Il risultato della moltiplicazione 5·4 è tutt'altra cosa: darebbe 20, non il valore della potenza. Anche il numero di cifre del risultato non c'entra con il significato dell'esponente.

  2. Quanto vale 26?

    • A 64
    • B 12
    • C 36
    • D 32
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: A. 64

    26 significa 2·2·2·2·2·2 = 64. Un errore frequente è moltiplicare base ed esponente (2·6 = 12) invece di ripetere la base come fattore. 36 nasce dallo scambio di base ed esponente, cioè dal calcolo di 62 invece di 26. 32 è invece il valore di 25, un fattore in meno.

  3. Quanto vale (−3)3?

    • A 27
    • B −9
    • C 9
    • D −27
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: D. −27

    (−3)3=(−3)·(−3)·(−3)=−27: con esponente dispari il segno della base negativa si mantiene nel risultato. 27 dimentica il segno meno. −9 e 9 nascono dal calcolare per errore il quadrato (−3)2 invece del cubo, fermandosi a due fattori invece di tre.

  4. Quanto vale (−2)4?

    • A −16
    • B 16
    • C 8
    • D −8
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: B. 16

    (−2)4=(−2)·(−2)·(−2)·(−2)=16: con esponente pari, il prodotto di quattro fattori negativi dà un risultato positivo. −16 nasce dal pensare che una base negativa dia sempre un risultato negativo, ignorando la regola del segno pari/dispari. 8 e −8 corrispondono a 2·4, cioè a moltiplicare base ed esponente invece di elevare a potenza.

  5. Qual è la differenza tra −52 e (−5)2?

    • A −52 vale −25 (si eleva solo il 5, il segno meno resta fuori); (−5)2 vale 25 (si eleva l'intero −5, segno compreso)
    • B Sono la stessa scrittura: valgono entrambe 25
    • C −52 vale 25 e (−5)2 vale −25
    • D Valgono entrambe −25, perché la base è negativa in entrambi i casi
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: A. −52 vale −25 (si eleva solo il 5, il segno meno resta fuori); (−5)2 vale 25 (si eleva l'intero −5, segno compreso)

    In −52 il segno meno non fa parte della base: si eleva solo 5 (52=25) e poi si applica il segno meno davanti, ottenendo −25. In (−5)2 invece le parentesi includono il segno nella base, quindi si eleva −5 al quadrato: (−5)·(−5) = 25. Trattare le due scritture come equivalenti, o scambiare i risultati, è l'errore più comune con questa notazione.

  6. Quanto vale 171?

    • A 1
    • B 18
    • C 17
    • D 0
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    Risposta giusta: C. 17

    Qualunque numero elevato a esponente 1 resta invariato: 171=17, perché la base compare una sola volta come fattore. Pensare che il risultato sia sempre 1 confonde questa regola con quella, diversa, dell'esponente 0. 0 e 18 non hanno alcun legame con il significato dell'esponente 1.

  7. Quanto vale (23)2?

    • A 43
    • B 29
    • C 46
    • D 49
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: D. 49

    (23)2 significa (23)·(23): si eleva al quadrato sia il numeratore sia il denominatore, ottenendo 49. 43 ha elevato al quadrato solo il numeratore, lasciando il denominatore invariato. 29 ha fatto l'opposto, elevando solo il denominatore. 46 nasce dal trattare l'esponente 2 come un raddoppio, moltiplicando per 2 numeratore e denominatore invece di elevarli a potenza.

  8. Quanto vale 0,23?

    • A 0,6
    • B 0,008
    • C 0,08
    • D 0,006
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    Risposta giusta: B. 0,008

    0,23=0,2·0,2·0,2=0,008: ogni fattore con una cifra dopo la virgola aggiunge una cifra decimale al risultato, quindi tre fattori danno tre cifre decimali. 0,6 nasce dal moltiplicare 0,2 per 3 invece di elevarlo al cubo. 0,08 ha una cifra decimale in meno del dovuto (conteggio sbagliato), 0,006 sbaglia la cifra finale del prodotto.

  9. Quale tra questi numeri è sia un quadrato perfetto sia un cubo perfetto?

    • A 64
    • B 36
    • C 100
    • D 125
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    Risposta giusta: A. 64

    64 è sia un quadrato perfetto (82=64) sia un cubo perfetto (43=64). 36 è un quadrato (62=36) ma non è il cubo di nessun numero intero. 100 è un quadrato (102=100) ma non è un cubo perfetto. 125 è un cubo (53=125) ma non è un quadrato perfetto.

  10. Un dado ha lo spigolo di 2 cm. Come si calcola, tramite una potenza, il suo volume?

    • A 22=4 cm3
    • B 32=9 cm3
    • C 6⁢cm3 (2 · 3)
    • D 23=8 cm3
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    Risposta giusta: D. 23=8 cm3

    Il volume di un cubo si calcola elevando al cubo la misura dello spigolo: 23=2·2·2=8 cm3. 22=4 cm3 userebbe la formula dell'area di un quadrato, non del volume di un cubo. 32=9 cm3 scambia base ed esponente. 6⁢cm3, ottenuto moltiplicando 2·3, confonde ancora la potenza con una semplice moltiplicazione tra base ed esponente.

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Palestra del capitolo

Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.

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