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Matematica · 3ª media · Lezione 1 di 11

Ripasso delle frazioni

Ripasso delle frazioni di seconda media: frazione come parte di un intero e come divisione, frazioni equivalenti, riduzione ai minimi termini, confronto tra frazioni positive e frazione di un numero.

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Teoria in pillole

Una frazione indica una divisione fra due numeri interi: 34 è il risultato di 3:4. Il denominatore dice in quante parti uguali si divide l'unità e non può essere zero; il numeratore dice quante di quelle parti si prendono.

Frazioni equivalenti

34=(3·5)(4·5)=1520

Moltiplicando o dividendo entrambi i termini per lo stesso numero, diverso da zero, il valore non cambia: è la proprietà invariantiva.
Riduzione ai minimi termini

1824=(18:6)(24:6)=34

Si divide per un divisore comune maggiore di 1. Quando non ne restano, la frazione è ridotta ai minimi termini.
Frazione propria

34

Il numeratore è minore del denominatore, quindi la frazione vale meno di 1.
Frazione impropria

74

Il numeratore è maggiore del denominatore: 74>1.
Frazione apparente

84=2

Il numeratore è un multiplo del denominatore, quindi la frazione vale un numero intero.

La proprietà invariantiva vale per la moltiplicazione e la divisione, non per l'addizione. Aggiungendo 1 a entrambi i termini di 12 si ottiene 23, che è un altro numero. Il controllo è immediato: 12 vale 0,5 e 23 vale 0,6.

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La mappa

La lezione in un colpo d'occhio: parti dal centro e segui i rami.

Mappa mentale: Ripasso delle frazioni

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Simulazioni

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Domande

  1. In una confezione di 12 matite, 5 sono rosse. Quale frazione delle matite è rossa?

    • A 125
    • B 57
    • C 512
    • D 712
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    Risposta giusta: C. 512

    La frazione parte/intero mette al numeratore la quantità considerata (5 matite rosse) e al denominatore il totale (12 matite): 512. 125 inverte numeratore e denominatore, scambiando parte e tutto. 712 è la frazione delle matite NON rosse. 57 confronta le rosse con le non rosse invece che con il totale.

  2. Quale scrittura rappresenta correttamente la frazione 38 come operazione di divisione?

    • A 3 · 8
    • B 3 : 8
    • C 8 − 3
    • D 8 : 3
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: B. 3 : 8

    Una frazione a/b equivale sempre alla divisione numeratore : denominatore, quindi 38=3:8. 8 : 3 inverte l'ordine (darebbe l'inverso di 38). 3 · 8 e 8 − 3 sono operazioni completamente diverse, non collegate al significato di frazione.

  3. Quale delle seguenti frazioni è equivalente a 35?

    • A 65
    • B 53
    • C 610
    • D 310
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    Risposta giusta: C. 610

    610 si ottiene moltiplicando sia numeratore sia denominatore di 35 per 2: è una frazione equivalente. 53 inverte numeratore e denominatore (è l'inverso, non l'equivalente). 310 ha moltiplicato per 2 solo il denominatore, lasciando il numeratore invariato. 65 ha moltiplicato per 2 solo il numeratore: in entrambi i casi il valore della frazione cambia.

  4. Espandi la frazione 47 moltiplicando numeratore e denominatore per 3. Quale frazione ottieni?

    • A 421
    • B 1221
    • C 127
    • D 710
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: B. 1221

    Per espandere una frazione si moltiplicano ENTRAMBI i termini per lo stesso numero: 4·3=12, 7·3=21 → 1221. 421 ha moltiplicato per 3 solo il denominatore, lasciando il numeratore com'era. 127 ha moltiplicato per 3 solo il numeratore. 710 ha sommato 3 a numeratore e denominatore invece di moltiplicare: sommare non conserva il valore della frazione.

  5. Riduci ai minimi termini la frazione 1824.

    • A 23
    • B 912
    • C 34
    • D 68
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: C. 34

    18 e 24 hanno massimo comun divisore 6: dividendo entrambi i termini per 6 si ottiene 34, che non si può più semplificare. 912 è stata ridotta dividendo solo per 2: è equivalente ma non è ancora ai minimi termini. 68 è stata ridotta dividendo solo per 3: stesso problema. 23 nasce da un errore di calcolo, come dividere numeratore e denominatore per numeri diversi.

  6. Tra queste frazioni con lo stesso denominatore, quale è la maggiore: 59, 79, 49, 29?

    • A 59
    • B 79
    • C 29
    • D 49
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    Risposta giusta: B. 79

    Quando le frazioni hanno lo stesso denominatore, è maggiore quella con il numeratore più grande: 79 rappresenta più parti dell'intero rispetto alle altre. Le altre opzioni hanno numeratori più piccoli, quindi rappresentano quantità minori.

  7. Quale frazione è maggiore: 34 oppure 58?

    • A 34
    • B 58
    • C Non si può stabilire senza disegnarle
    • D Sono equivalenti
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    Risposta giusta: A. 34

    Per confrontare frazioni con denominatori diversi si riducono allo stesso denominatore: 34=68. Confrontando 68 e 58, è maggiore 34. 'Sono equivalenti' è l'errore di chi si ferma a un confronto visivo senza calcolare il denominatore comune. 'Non si può stabilire' è sbagliato: due frazioni positive si possono sempre confrontare con un calcolo.

  8. In una classe di 25 alunni, i 35 hanno portato il diario compilato. Quanti alunni sono?

    • A 75
    • B 5
    • C 10
    • D 15
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    Risposta giusta: D. 15

    Si divide il totale per il denominatore (25:5=5, il valore di 15) e si moltiplica per il numeratore (5·3=15). '5' è l'errore di chi divide per il denominatore ma dimentica di moltiplicare per il numeratore. '75' è l'errore opposto: moltiplica per il numeratore (25·3) ma dimentica di dividere per il denominatore. '10' è il complementare, cioè gli alunni che NON hanno portato il diario (25−15), non quelli richiesti dal problema.

  9. In un torneo di pallavolo, 18 giocatori indossano la maglia gialla. Sapendo che rappresentano i 34 di tutti i partecipanti, quanti sono in totale i partecipanti al torneo?

    • A 6
    • B 21
    • C 13,5
    • D 24
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    Risposta giusta: D. 24

    Se 18 giocatori corrispondono a 34 del totale, prima si trova il valore di 14 dividendo per 3 (18:3=6), poi si moltiplica per 4 per ottenere il totale (6·4=24). '13,5' nasce da 18·34, cioè applicare l'operazione al contrario (si moltiplica invece di dividere). '21' è una somma senza senso rispetto al procedimento corretto. '6' si ferma al valore di una sola parte (14) senza moltiplicare per le 4 parti dell'intero.

  10. Un compagno dice: 'Le frazioni 1015 e 1218 non sono equivalenti, perché hanno numeratori e denominatori diversi.' Che errore sta facendo?

    • A Ha torto: riducendo entrambe ai minimi termini si ottiene 23 in entrambi i casi, quindi sono equivalenti
    • B Ha torto, ma il valore ridotto comune è 12, non 23
    • C Ha ragione: due frazioni scritte con numeri diversi non possono mai essere equivalenti
    • D Ha ragione, ma solo perché 15 e 18 non sono multipli tra loro
    Vedi la risposta

    Risposta giusta: A. Ha torto: riducendo entrambe ai minimi termini si ottiene 23 in entrambi i casi, quindi sono equivalenti

    L'errore tipico è giudicare l'equivalenza guardando solo le cifre scritte, senza ridurre le frazioni: 1015:5=23 e 1218:6=23, quindi rappresentano lo stesso valore e SONO equivalenti: il compagno ha torto. L'opzione che parla di un valore ridotto di 12 riconosce l'errore concettuale del compagno ma sbaglia il calcolo della riduzione (il valore comune corretto è 23, non 12). L'opzione che dà ragione al compagno in generale ripete il suo stesso errore, affermando falsamente che numeri diversi escludono sempre l'equivalenza. L'opzione sui 'multipli' inventa una condizione che non è il vero criterio di equivalenza tra frazioni.

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Palestra del capitolo

Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.

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