Matematica · 1ª media · Lezione 7 di 10
Frazioni equivalenti: la riduzione
Dividere numeratore e denominatore per lo stesso numero e ridurre una frazione ai minimi termini.
Teoria in pillole
La riduzione è il procedimento inverso dell'espansione: dividi numeratore e denominatore per lo stesso divisore comune maggiore di 1. La scrittura diventa più semplice, mentre il valore della frazione resta invariato.
si divide prima per 2, ancora per 2 e poi per 3
Il M.C.D. di e è .
dividendo subito per il massimo comun divisore si ottiene 3 quinti
- Il divisore scelto deve dividere esattamente sia il numeratore sia il denominatore.
- Una frazione è ridotta ai minimi termini quando i due termini hanno come unico divisore comune .
- La riduzione a tappe e quella con il M.C.D. portano allo stesso risultato finale.
- Per controllare , puoi espandere per e tornare a .
Ridurre significa dividere, non sottrarre. Da si ottiene dividendo entrambi i termini per ; sottrarre cambierebbe il valore.
La mappa
La lezione in un colpo d'occhio: parti dal centro e segui i rami.

Simulazioni
- Costruisci una frazione (PhET, sito esterno): Prova a ricostruire una frazione usando meno parti ma della stessa estensione complessiva e osserva come emerge la forma ridotta.
- Confronto di frazioni (PhET, sito esterno): Prova a cercare la scrittura più semplice tra più frazioni abbinate alla stessa figura e osserva come numeratore e denominatore diminuiscono insieme.
- Frazioni: Equivalenza (PhET, sito esterno): Prova a dividere entrambi i termini per un fattore comune disponibile e osserva come la porzione rappresentata resta invariata.
Domande
Riduci ai minimi termini la frazione .
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: C.
Il massimo comun divisore di 8 e 12 è 4: e , quindi la frazione ridotta è . è ancora equivalente, ma non è ai minimi termini perché 4 e 6 hanno ancora il 2 in comune.
Quale di queste frazioni è già ridotta ai minimi termini?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: D.
In i due numeri non hanno divisori comuni oltre a 1, quindi non si può ridurre oltre. Le altre si riducono tutte a : dividendo per 3, per 2, per 5.
Per quale numero devi dividere i due termini di per ridurla ai minimi termini?
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: A.
Il divisore comune di 15 e 25 è 5: e , quindi si ottiene . Chi risponde ha calcolato la differenza , ma la riduzione è una divisione, non una sottrazione.
Riduci ai minimi termini la frazione .
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: C.
Il massimo comun divisore di 20 e 50 è 10: e , quindi si ottiene . e sono tappe corrette ma non finite, ottenute dividendo per 2 e per 5; nasce invece dal dividere il numeratore per 20 e il denominatore per 10, cioè da due fattori diversi, e non è nemmeno equivalente.
Che cosa vuol dire che una frazione è ridotta ai minimi termini?
- A Che il numeratore è più piccolo del denominatore
- B Che numeratore e denominatore non hanno divisori comuni oltre a 1
- C Che il denominatore è il numero più piccolo possibile, cioè 2
- D Che la frazione vale meno di 1
Vedi la risposta
Risposta giusta: B. Che numeratore e denominatore non hanno divisori comuni oltre a 1
Ai minimi termini significa che non c'è più nessun numero, oltre a 1, che divida esattamente sia il numeratore sia il denominatore. Non ha niente a che vedere con il valore della frazione: anche , che vale più di 1, è ai minimi termini.
Uno studente riduce togliendo 4 sopra e 4 sotto, e scrive . Perché è sbagliato?
- A Perché avrebbe dovuto togliere 4 solo al denominatore
- B Perché non si può più ridurre
- C Perché 4 non è un divisore di 12
- D Perché la riduzione si fa dividendo, e vale , non
Vedi la risposta
Risposta giusta: D. Perché la riduzione si fa dividendo, e vale , non
Sottraendo si ottiene una frazione di valore diverso: vale , mentre vale . Solo la divisione conserva il valore, perché riduce insieme e nella stessa proporzione le parti prese e le parti totali.
Riduci dividendo prima per 2, poi ancora per 2, poi per 3. Che cosa ottieni?
- A , lo stesso risultato che si ottiene dividendo una volta sola per 12
- B , perché tre divisioni successive non arrivano ai minimi termini
- C Un risultato diverso da quello che si ottiene dividendo per il M.C.D.
- D , perché le divisioni si accumulano
Vedi la risposta
Risposta giusta: A. , lo stesso risultato che si ottiene dividendo una volta sola per 12
Dividere per 2, poi per 2, poi per 3 equivale a dividere una volta sola per , che è proprio il massimo comun divisore di 36 e 60: si arriva a per tutte e due le strade. Il M.C.D. fa risparmiare passaggi, non cambia il risultato.
Riduci ai minimi termini la frazione .
- A
- B
- C
- D
Vedi la risposta
Risposta giusta: B.
Il massimo comun divisore di 18 e 24 è 6: e , quindi si ottiene . e sono tappe intermedie corrette, ottenute dividendo per 2 e per 3; nasce invece dal togliere 6 sopra e sotto, e vale , cioè un numero diverso da quello di partenza.
Palestra del capitolo
Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.
- Palestra delle Frazioni: Sei livelli ricavati dall'unità sulle frazioni della Palestra di Aritmetica: modelli, quoziente, classificazione, equivalenza, confronto e problemi.