Matematica · 3ª media · Lezione 10 di 11
Dalla frazione al numero decimale
Impara a prevedere se una frazione genera un decimale limitato, periodico semplice o periodico misto, analizzando i fattori primi del denominatore ridotto ai minimi termini.
Teoria in pillole
Ogni frazione diventa un numero decimale dividendo il numeratore per il denominatore. Il tipo di decimale che si otterrà si può prevedere senza fare la divisione, guardando i fattori primi del denominatore: a condizione di aver prima ridotto la frazione ai minimi termini.
Il denominatore si può trasformare in una potenza di dieci, quindi la divisione a un certo punto finisce.
La divisione non finisce mai e il gruppo che si ripete comincia subito dopo la virgola.
Prima compaiono le cifre dell'antiperiodo, poi il gruppo che si ripete.
- Il periodo è il gruppo di cifre che si ripete e si segna con una barra sopra; l'antiperiodo è ciò che sta fra la virgola e il periodo.
- Il criterio vale sulla frazione ridotta: sembra avere un al denominatore, ma ridotta è e dà il decimale limitato .
- Un decimale periodico è un numero esatto: le sue cifre proseguono all'infinito, ma il valore è quello della frazione da cui viene.
Il criterio si applica al denominatore ridotto, non a quello scritto. Su , senza ridurre, si vedrebbe e si prevederebbe un periodico misto; ma è , e vale , che è limitato. La riduzione ai minimi termini non è un abbellimento del risultato: è il passaggio che rende vero il criterio.
La mappa
La lezione in un colpo d'occhio: parti dal centro e segui i rami.

Domande
Quale tipo di numero decimale genera la frazione ?
- A Decimale limitato
- B Decimale periodico semplice
- C Decimale periodico misto
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Risposta giusta: A. Decimale limitato
: nel denominatore compare solo il fattore 2, quindi la frazione dà sempre un decimale limitato (infatti ). 'Periodico semplice' sarebbe corretto solo se il denominatore non avesse né 2 né 5; 'periodico misto' richiederebbe la presenza di un altro fattore primo insieme al 2.
Se il denominatore di una frazione ridotta ai minimi termini contiene SOLO i fattori 2 e/o 5, che numero decimale si ottiene?
- A Un decimale limitato
- B Un decimale periodico semplice
- C Un decimale periodico misto
- D Sempre un numero intero
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Risposta giusta: A. Un decimale limitato
È la regola base: 2 e 5 sono gli unici fattori primi di 10, quindi la frazione si può sempre trasformare in decimi, centesimi, millesimi... e la divisione si ferma. 'Periodico semplice' e 'periodico misto' richiedono invece fattori diversi da 2 e 5 nel denominatore; 'sempre un numero intero' confonde il caso limitato con il caso, più raro, in cui il numeratore è multiplo del denominatore.
Nel numero 0,58333..., cos'è l'antiperiodo?
- A Le cifre decimali che si ripetono all'infinito
- B Le cifre decimali comprese tra la virgola e l'inizio del periodo
- C La parte intera del numero
- D Il numero di zeri nel denominatore
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Risposta giusta: B. Le cifre decimali comprese tra la virgola e l'inizio del periodo
L'antiperiodo è il blocco di cifre decimali che NON si ripete, subito dopo la virgola e prima che inizi il periodo: in 0,58333... l'antiperiodo è '58' e il periodo è '3'. Dire che l'antiperiodo sono 'le cifre che si ripetono all'infinito' descrive invece il periodo, non l'antiperiodo; nei periodici semplici l'antiperiodo non c'è, perché il periodo comincia subito dopo la virgola.
Classifica (senza eseguire la divisione) la frazione .
- A Decimale limitato
- B Decimale periodico semplice
- C Decimale periodico misto
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Risposta giusta: B. Decimale periodico semplice
21 = 3 · 7: la frazione è già ridotta ai minimi termini e nel denominatore non compaiono né 2 né 5, quindi il quoziente è un decimale periodico semplice (il periodo comincia subito dopo la virgola, anche se è lungo). 'Limitato' servirebbe solo con soli 2 e/o 5 nel denominatore; 'misto' richiederebbe la presenza di 2 o 5 accanto ad altri fattori.
Classifica la frazione .
- A Decimale limitato
- B Decimale periodico semplice
- C Decimale periodico misto
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Risposta giusta: C. Decimale periodico misto
: nel denominatore c'è il fattore 2, ma anche il 3, che non è né 2 né 5. Quando 2 e/o 5 compaiono insieme ad altri fattori, il risultato è un decimale periodico misto (5/12 = 0,41666... = 0,416 periodico, con antiperiodo '41' e periodo '6'). Non è limitato perché resta un fattore 'estraneo' (il 3); non è periodico semplice perché il 2 fa comunque comparire un antiperiodo.
Classifica la frazione .
- A Decimale limitato
- B Decimale periodico semplice
- C Decimale periodico misto
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Risposta giusta: A. Decimale limitato
: nel denominatore compare solo il fattore 2, quindi il quoziente è un decimale limitato . Attenzione: l'esponente alto non cambia la regola, conta solo QUALI fattori primi compaiono, non quanti.
Classifica la frazione .
- A Decimale limitato
- B Decimale periodico semplice
- C Decimale periodico misto
- D Numero intero
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Risposta giusta: B. Decimale periodico semplice
: nel denominatore non compaiono né 2 né 5, quindi la frazione (già ridotta ai minimi termini) dà origine a un decimale periodico semplice. 'Limitato' sarebbe sbagliato perché servono solo 2 e/o 5; 'misto' richiederebbe la presenza di 2 o 5 accanto al 3; 'numero intero' capiterebbe solo se 13 fosse multiplo di 27, cosa che non è.
Nel numero 3,21818181818..., quali sono antiperiodo e periodo?
- A Antiperiodo 2, periodo 18
- B Antiperiodo 21, periodo 8
- C Antiperiodo 218, periodo 18
- D Nessun antiperiodo, periodo 218
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Risposta giusta: A. Antiperiodo 2, periodo 18
Subito dopo la virgola c'è la cifra '2', che non si ripete: è l'antiperiodo. Da lì in poi il blocco '18' si ripete all'infinito: è il periodo. Scegliere '21' come antiperiodo sposta erroneamente una cifra del periodo nell'antiperiodo; includere il '2' dentro il periodo (come nelle risposte che scrivono antiperiodo '218' o periodo '218' senza antiperiodo) è l'errore più comune quando si legge la divisione senza scrivere abbastanza cifre.
Perché una frazione ridotta ai minimi termini con denominatore contenente SOLO i fattori 2 e/o 5 dà sempre un decimale limitato?
- A Perché moltiplicando numeratore e denominatore per un'opportuna potenza di 2 o di 5 si può sempre trasformare il denominatore in una potenza di 10 (10, 100, 1000...), e dividere per una potenza di 10 significa solo spostare la virgola
- B Perché 2 e 5 sono numeri pari e i numeri pari danno sempre risultati esatti
- C Perché il numeratore è sempre più piccolo del denominatore
- D Perché la frazione, in questi casi, è sempre già un numero intero
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Risposta giusta: A. Perché moltiplicando numeratore e denominatore per un'opportuna potenza di 2 o di 5 si può sempre trasformare il denominatore in una potenza di 10 (10, 100, 1000...), e dividere per una potenza di 10 significa solo spostare la virgola
10 = 2 · 5, quindi un denominatore fatto solo di 2 e/o 5 si può sempre completare fino a diventare una potenza di 10 (10, 100, 1000...): la divisione corrisponde a spostare solo la virgola, senza resti che si ripetono. Il '2' non c'entra con la parità (5 è dispari!); la grandezza di numeratore e denominatore non influisce sul tipo di decimale; e la frazione non diventa un intero solo perché il denominatore ha questi fattori.
Che tipo di numero decimale genera la frazione ?
- A Periodico misto, perché 15 = 3 · 5 e il fattore 3 non è né 2 né 5
- B Limitato, perché ridotta ai minimi termini diventa , che ha denominatore 5
- C Periodico semplice, perché 15 non è una potenza di 10
- D Periodico misto, perché il numeratore 6 è pari
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Risposta giusta: B. Limitato, perché ridotta ai minimi termini diventa , che ha denominatore 5
Prima di scomporre il denominatore in fattori primi bisogna SEMPRE ridurre la frazione ai minimi termini: , e 5 contiene solo il fattore 5, quindi il decimale è limitato . Scomporre subito 15 = 3 · 5 senza accorgersi che il 3 si semplifica con un fattore del 6 è l'errore più comune, e porta a concludere erroneamente 'periodico misto'. Il fatto che il numeratore sia pari non ha alcun ruolo nella classificazione.
Palestra del capitolo
Gli esercizi sono nella palestra unica del capitolo: livelli a sblocco, correzione passo passo.
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